Costa mediterranea
Pinus Pinea, icona maestosa e longeva che rende belle le coste italiane.
E’ il simbolo dell’Italia mediterranea, la sua immagine mi commuove. Ora, provate ad immaginare la vista panoramica della costiera amalfitana, ad esempio, dove emergono esemplari vecchi, che possono arrivare anche a 250 anni, spesso con il tronco biforcato, che vanno a formare due ombrelli verdi distinti ma vicini. La chioma taglia la linea dell’orizzonte, la schiuma bianca dei motoscafi taglia il mare blu, le linee aree degli aeroplani tagliano l’azzurro cielo, il sole caldo mediterraneo attraversa i rami dei pini, ombre e luce, linee oblique. Potete vederlo? Questa, la mia immagine iconica di casa.
Il tronco è eretto, la corteccia grigio-marrone, diventa rossastra col tempo; i rami verticali spingono verso l’alto, lasciando nudo i due terzi del tronco sottostante, ciò vuol dire che la chioma rimane sospesa, come una nuvola nel cielo, i suoi sottili rami quasi si annullano di fronte alla folta chioma tondeggiante, dalla caratteristica forma ombrelliforme sempre verde.
Osservare questa meraviglia, mi porta inevitabilmente indietro nel tempo. Il pino domestico ci parla di una lunga storia mediterranea, ci ricorda un passato glorioso sulle terre e sui mari, diffusa per coltivazione ad opera dei romani e forse degli etruschi, ci collega con antiche civiltà.
Lo ritroviamo nella letteratura, nell’arte, nei miti, nella quotidianità.
E’ il pino dei pinoli, dal sapore delicatissimo, dal colore bianco avorio, dal profumo di resina. Inconfondibile.
L’Italia meridionale è la mia terra, la Campania la mia culla, il Pino la mia icona!